La lavorazione Chantilly fu iniziata nel XVII secolo dalla duchessa di Longueville, Catherine de Rohan, che fece venire delle merlettaie da Dieppe e da Le Havre nel suo castello d'Étrepagny, dove stabilì una scuola. Caduto in disuso con la Rivoluzione, divenne con Napoleone il merletto di corte, indossato indifferentemente da uomini e donne.
Lo Chantilly, durante l’Impero, si produceva sia in Francia che in Belgio, e si sosteneva che quelli belgi fossero più neri, perché più carichi di tintura di quelli francesi. Lo Chantilly è un merletto a fuselli a fili continui in seta, solitamente nero e più raramente beige, i cui motivi decorativi - i caratteristici bouquet di fiori e grandi contorni corollati - sono contornati da un filo più spesso. È molto leggero e si presta splendidamente per grandi stole, veli, ma adatto anche per ricoprire le calotte di ombrellini e le pagine di ventagli.

Per approfondimenti:

Cfr. B. Palliser, Histoire de la Dentelle, Parigi, 1892.
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